"I racconti del parrucchiere" di Elvira Seminara

Per alcune donne si tratta di una routine. Per altre di una necessità cui non poter rinunciare. Ma ci sono anche donne che si rifugiano dentro a caschi caldissimi per rilassarsi e leggere qualche rivista. Così come ci sono altre donne che ci vanno per dare un taglio al passato e voltare pagina. Andare dal parrucchiere - azione abitudinaria e banalissima agli occhi degli uomini - ha sempre molte valenze che rispecchiano la complessità femminile. Ed è questo mondo a costituire la trama de "I racconti del parrucchiere" di Elvira Seminara.

Un' idea sublime, non c'è dubbio: narrare l'anima femminile più intima tra phon, lacche e tinture, ovvero, in un habitat  che di civettuolo ha ben poco. I personaggi dei racconti vanno dal parrucchiere per dei bisogni solo apparentemente estetici; ci sono ragioni esistenziali, drammi, speranze e tristi realtà a dominare la scena. Anche la presenza maschile è contemplata sottraendo nuances rosa che colorerebbero per intero il testo. Pagina dopo pagina si incontra Milly, la sciampista in grado di vedere i pensieri  delle clienti mentre ne massaggia la cute e lava i capelli; dallo Sri Lanka Chandrika, una badante immigrata, pronta a lasciare l'Italia per Parigi; c'è il ricordo di Ninni che, in bilico "sull'orlo sconnesso", è scivolato giù lasciando la cupa e triste vita; un marito che scopre l'infedeltà della moglie che andava "troppo spesso" dal parrucchiere; D'Orti Ines, anzi, Pesci '90, che si racconta a una rivista; Licia e la sua vita crepuscolare; Maura e gli occhi viola; il dramma segreto di Sandra; la dura vita a Capo Nord; una giovanissima suora; la tristezza di un padre separato; pagine di un diario che narrano ingenuità; un triangolo insoluto.... Più semplicemente in questa raccolta di racconti c'è l'umanità tutta intera e la sua fragilità, una vita ordinaria spesso tinteggiata di grigio. Elvira Seminara, "I Racconti del Parrucchiere", Alberto Gaffi Editore, anno di pubblicazione 2009, pp. 104