"L'arte di dimenticare" di Ahlem Mosteghanemi

Ahlem Mostaghanemi è una scrittrice contemporanea molto apprezzata fra i lettori arabi. Algerina, attualmente vive in Libano, a Beyrut per la precisione. Nel 2013 è stata pubblicato in italiano "L'arte di dimenticare", edito da Sonzogno, traduzione a cura di Camilla Albanese, un romanzo che avevo già letto nella versione inglese due prima di questa pubblicazione (The art of forgetting - Love him as no woman has loved and forget him like a man forgets, edito da Bloomsbury Qatar Foundation Publishing, traduzione a cura di Raphael Cohen).

 

Questa scrittrice è un fenomeno editoriale e mediatico: 1 milione di fan su Facebook e più di 150 mila su Twitter. In Italia, però, non ha grande fortuna. Speriamo che L'arte di dimenticare la porti alla ribalta anche nel Bel Paese. La casa editrice italiana presenta il testo così: Quando una donna viene lasciata, tanto più se di punto in bianco, le ambasce del cuore possono travolgerla e spingerla a entrare nel tortuoso tunnel delle supposizioni, delle attese spasmodiche - più o meno sensate - di un segnale, magari nella speranza che non sia proprio l'ultimo e che lui ritorni. Ma così non va. C'è una cosa che le donne dovrebbero imparare dagli uomini, e cioè l'arte di dimenticare. Nessuno ci insegna come si fa ad amare, a evitare di essere infelici, a dimenticare, a spezzare le lancette dell'orologio dell'amore. Come si fa a non tormentarci, a lottare contro la tirannia delle piccole cose, a neutralizzare il complotto dei ricordi e ignorare un telefono che resta muto. Esiste qualcuno che, mentre siamo lì a singhiozzare per un torto d'amore, ci dice che un giorno rideremo di quella stessa cosa che oggi ci fa piangere? Attraverso le confidenze di amiche e conoscenti, proverbi e una ricchissima raccolta di aforismi di personaggi famosi - poeti, scrittori, filosofi arabi e non - questo libro è una sapiente e gustosa raccolta di pillole di saggezza per prendere le distanze da una storia finita e creare i presupposti per una nuova. Una meditazione piena di stile e ironia su come sopravvivere all'amore e ai suoi danni.

 

Da parte mia, sono un pò divisa su questo testo: l'idea alla base è originale. Volere pubblicare un manuale dedicato alle donne per far dimenticare loro gli uomini che le hanno abbandonate e prese in giro con i sentimenti potrebbe apparire come un'idea interessante. Una sorta di appendice a Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere di John Gray, ma in versione araba. Il testo è scritto con arguzia e ironia. Bellissime le citazioni poetiche, letterarie, filosofiche inserite con sapienza nel testo. Quello che non mi convince, però, è perché le donne devono apparire in modo così stereotipato. Certo, l'autrice non ha l'obiettivo di scrivere un manifesto femminista quanto di dare consigli a chi è stata abbandonata dal proprio uomo e rimane tormentata da questo amore (e ce n'è tante sulla faccia della Terra ...). Consigli che sono destinati principalmente alle donne arabe il cui profilo emergente alla fine del libro è alquanto piatto.  Alla sottoscritta che prende Simone de Beauvoir come modello quotidiano e che  al Salone del libro del 2013 ha assistito a bellissimi incontri con donne intellettuali arabe si arriccia il naso e avverte in alcuni passaggi un attacco di orticaria... Ahlem Mosteghanemi è, però, sincera e diretta a riguardo: " Non è un manifesto femminista. E' la risposta delle donne contro la mascolinità, in difesa dell'uomo, quell'ammaliatore dal cui fascino siamo orgogliose di essere rapite, dal momento che senza di lui non saremmo né femminili né donne". Un manuale di difesa dagli effetti collaterali del machismo dove lo scudo protettivo è dato dall'oblio, quel "voltare la pagina" che non sembra risultare facile nelle questioni della vita. Questione di ideali e di punti di vista? Sarà ... ma la scrittura (almeno nella traduzione inglese) è molto bella, leggera, scorrevole e ben articolata, solo a tratti ridondante. Il tessuto narrativo è costruito in modo intelligente e l'arte stilistica è meravigliosamente arabeggiante.  Non mancano i riferimenti all'attuale situazione politica  (questi sì che sono arguti...) e critiche al sistema politico attuale. Sicuramente da leggere, il testo - elegante e ironico al tempo stesso - esplora i sentimenti e dà istruzioni su come dimenticare. Ma, attenzione! Tenete sempre a mente l'obiettivo con cui l'autrice ha scritto questo testo - aspetto più volte indicato in questo post - , altrimenti sarete testimoni solo di una lettura alquanto sdolcinata ...