Una donna, Simone De Beauvoir

Oggi è l'08 marzo. Non voglio annoiarvi con le solite storie sulla donna e il femminismo, presunto o reale. Voglio solo che questa ricorrenza sia presente su Badingiana attraverso un semplice ricordo, delle note di lettura tratte da due testi della scrittrice francese Simone De Beauvoir. Un punto di vista che condivido pienamente.

"Donna non si nasce, lo si diventa. Nessun destino biologico, psichico, economico definisce l'aspetto che riveste in seno alla società la femmina dell'uomo: è l'insieme della storia e della civiltà a elaborare quel prodotto intermedio tra il maschio e il castrato che chiamiamo donna" (Il secondo sesso, 1984) "Papà diceva spesso: - Simone ha un cervello d'uomo; Simone è un uomo -. Però mi trattava da ragazza. Jacques e i suoi compagni leggevano i  veri libri, erano al corrente dei veri problemi; vivevano a cielo aperto: io ero confinata in una nursery. Ma non disperavo. Confidavo nell'avvenire. V'erano state delle donne che per merito del loro sapere e del loro talento s'erano fatte posto nell'universo degli uomini. Ma mi spazientivo del ritardo che mi veniva imposto". (Memorie di una ragazza perbene, 1960)